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Villa Ricci Montepulciano - Residenza d'Epoca

Itinerari
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San Quirico d'Orcia 31 Km » Montefollonico 16 Km » Montepulciano 7 Km »
Trequanda 22 Km » Chianciano 13 Km » Montalcino 34 Km »
Cetona 29 Km » Chiusi 16 Km » San Casciano dei Bagni 29 Km »
Pienza 21 Km » Monticchiello 19 Km » Cortona 27 Km »
Sarteano 25 Km » Radicofani 43 Km » Siena 70 Km »
Arezzo 50 Km » Castiglione del Lago 19 Km » Acquaviva »
Umbria 15 Km » Sinalunga 10 Km » Torrita di Siena 7 Km »
San Gimignano 70 Km » Castiglion d'Orcia 30 Km » Città della Pieve 20km »
Lago Trasimeno 15 Km » Perugia 35 Km » Foiano della Chiana 20 Km »
Parchi e oasi naturalistiche »

San Quirico

SAN QUIRICO (Bagno Vignoni)
Di origine Etrusca, acquistò importanza grazie alla vicina Via Franchigena. Fedrico Barbarossa, nel 1154 vi accolse gli ambasciatori di papa Adriano IV e questo avvenimento viene ricordato con la" festa del Barbarossa", la terza domenica di Giugno. Nel 1167 fu sede del Vicariato Imperiale. La Firenze di Cosimo I de' Medici la acquisì nel 1559. La Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta è in stile romanico: Ha tre portali e quello posto a mezzogiorno viene attribuito a Giovanni Pisano, all'interno si trova un politico di Sano di Pietro ed un coro del 1432-1502. Palazzo Chigi è del XVII secolo. "Horti Leonini" (XVI Sec.) sono uno dei primi esempi Di Giardino all'Italiana: da Agosto ad Ottobre si svolge la mostra di scultura "Forma nel verde". La Pieve romanica di S. Maria Assunta è stata, forse, costruita sui resti di un tempio precristiano. L'Interno della chiesa di S. Francesco custodisce due statue lignee policrome ed una Madonna Robbiana. La frazione di BAGNO VIGNONI era conosciuta fin dai tempi dei Romani famosa per le benefiche acque che scaturiscono ad una temperatura di oltre 50 °C e vengono recuperate nel "vascone", posto al centro del paesino, donandole un'aspetto molto suggestivo. A S. Caterina da Siena è dedicato un piccolo santuario situato nel porticato al lato della vasca. Il castello di Vignoni sovrasta l'abitato ed è raggiungibile sin da San Quirico che da Bagno Vignoni, un percorso naturalistico da poter fare anche a piedi.
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montefollonico

MONTEFOLLONICO
Il Paese (575 m. s.l.m.) è un piccolo borgo medievale che trova la sua ragione d'essere nella passata rivalità tra le repubbliche di Siena e Firenze; infatti il paese nacque come rocca fortificata senese, contrapposta al "fiorentino" Montepulciano. Le prime notizie sul popolamento della zona risalgono addirittura agli uomini di Neanderthal (60.000 anni fa circa) con gli utensili litili rinvenuti in località "Il Tondo" (attualmente parco pubblico). Nel corso dei secoli poi, abbiamo notizie di una disputa territoriale nell'anno 715 per il possesso della Pieve di San Valentino. Il paese come tale iniziò la sua storia nel XIII secolo con la fondazione della Pieve di S. Leonardo da parte dei Monaci Cistercensi del vicino monastero i quali dedicandosi alla follatura della lana dettero il nome al paese: Mons a Fullonica. Dopo alterne vicende Montefollonico nel 1555 fu incorporato nel Granducato di Toscana.
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Montepulciano-Il Tempio di San Biagio

MONTEPULCIANO
Montepulciano si trova al centro di quella zona del sud senese che comprende la Val d'Orcia la Valdichiana e, in parte marginale, le Crete Senesi.
Perciò, chi pernotta a Montepulciano, in breve tempo può raggiungere le principali città d'arte quali Siena, Firenze, Cortona, Pienza, Montalcino, San Quirico d'Orcia, Orvieto, Lago Trasimeno, l'oasi LIPU del lago di Montepulciano e le tombe Etrusche di Chiusi.
Dal punto di vista artistico Montepulciano, denominata la Perla del '500 per le numerose opere lasciate dai grandi architetti del Rinascimento, offre una settimana intensa, utile ad immergersi in un passato ricco e potente. Il principale dominatore di Montepulciano fu infatti Firenze, con i suoi ricchi Nobili e con Lorenzo il Magnifico, che oltre a far prosperare economicamente la città, la fece fiorire anche dal punto di vista culturale, assumendo alla propria corte un nostro concittadino, Agnolo Ambrogini detto "Il Poliziano" perché nato nella nostra ridente Cittadina.
Il paesaggio che si apre tutto intorno a Montepulciano toglie il fiato e nella immensità regala quel pizzico di fascino che solo un luogo magico è capace di infondere, tra colline, vigneti, laghi in lontananza, uliveti, casolari sapientemente ristrutturati e ameni paesini antichi.
Dobbiamo dire che Madre Natura è stata generosa con il nostro territorio in quanto ha fatto si che dai vitigni collinari nascesse uno dei più famosi vini del mondo, il Vino Nobile di Montepulciano che insieme al Vino Brunello di Montalcino e al Vino Chianti della zona di Siena e di Firenze forma un trio davvero insuperabile per lo sviluppo enogastronomico del nostro territorio, aumentato altresì dal prestigio della famosa carne chianina, del pecorino di Pienza e dell'olio extra vergine di oliva.
Tutte le più famose specialità culinarie si possono gustare presso i numerosi ristoranti, trattorie e vinerie che affollano il centro storico, abbinandole con famosi vini rossi di varie annate, che infondono quel pizzico di ebbrezza che rende maggiormente piacevole il soggiorno. Dunque vi aspettiamo a Montepulciano per farvi riscoprire antichi sapori perduti, ma anche per nutrire lo spirito con un infuso d'arte e cultura.
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Trequanda

TREQUANDA
In una delle zone più integre della provincia di Siena si trova il borgo medievale di Trequanda. Il paese si è sviluppato intorno ad un castello del 1200, di cui oggi resta l'imponente torre cilindrica merlata. Trequanda è adagiata sulla cima di un colle, immersa in un ambiente naturale fatto di boschi e ordinate coltivazioni di vigne e ulivi. Il clima mite ed il paesaggio tipicamente toscano hanno fatto sì che si affermasse un turismo di tipo climatico e agrituristico; permane comunque l'agricoltura ed importantissima, per la qualità e quantità, è la produzione di olio, vino, miele, formaggi e salumi. Il centro storico sorge attorno ad una ariosa e solare piazza dove si affaccia la splendida chiesa romanica dedicata ai santi Pietro e Andrea; l'edifici di fondazione duecentesca, presenta una facciata a conci di pietra bianchi e scuri, raggiungendo un effetto cromatico abbastanza raro in questa zona. All'interno è conservata una Ascensione in affresco del Sodoma e un trittico di Giovanni di Paolo.
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Chianciano Terme-Centro Storico

CHIANCIANO TERME
Sicuramente una delle località termali più famose ed importanti d'Italia; peraltro sempre alle acque, è probabilmente legata la presenza di un significativo insediamento umano che avrebbe costituito un grosso centro etrusco-romano. Importante testimonianza al riguardo è il ritrovamento di un monumentale complesso termale in corso di scavo nella centralissima località "Mezzomiglio". Moltissimi altri reperti di epoca etrusca e romana, alcuni dei quali di recente scoperta sono visibili nel Museo Civico Archeologico "Delle Acque". La città turistico-termale è sorta attigua alla vecchia Chianciano medievale che racchiude in sé i piccoli tesori dell'arte romanica e rinascimentale: alcuni di questi tesori - come dipinti di scuola Senese e Fiorentina, di seguaci di Duccio di Buoninsegna e Arnolfo di Cambio - è possibile ammirarli nel Museo di Arte Sacra presso il Palazzo dell'Arcipretura. Chianciano è situata a circa 550 metri s.l.m. immersa in grandi boschi di querce, faggi, lecci e castagni, tra la Valdichiana e la Val d'Orcia dove, unitamente all'ambiente tipicamente toscano, possiamo ancora ammirare bastioni, rocche castelli e abbazie. Questo ambiente, ancora incontaminato, fa da corona alle famose sorgenti termo-minerali; Chianciano Terme offre dunque tutti i vantaggi climatici e turistici derivanti dalla sua posizione geografica.
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Montalcino

MONTALCINO
Montalcino (m.564) è posta sulla sommità di un colle dominante le valli dell' Orcia, dell'Arbia e dell'Ombrone. Nel giro della città si possono ammirare - oltre gli splendidi panorami -numerose costruzioni medioevali,a cominciare dal palazzo Comunale - antica sede dei Priori - severa costruzione in pietra decorata da stemmi e sormontata da un'alta torre, da monumentali loggiati ad arcate gotiche e a tutto sesto dei sec.XIV -XV, cui seguono la cattedrale in stile neoclassico, costruita su una Pieve del 1000, nella cui Capella del Battistero si conservano interessanti sculture; il santuario della madonna del Soccorso eretto nel 1600 su una quattrocentesca chiesa a ridosso della port a corniolo; Sant' Agostino gotico-romana, Sant'Egidio (detta anche Chiesa dei Senesi)dei primi del sec.XIV; San Francesco con torre quadrangolare. Museo Civico - Madonna col bambino e i SS.Giovanni e Pietro, terracotta Robbiana del 1507; S. Sebastiano, altra terracotta Robbiana del sec. XV.Museo Archeologico - reperti dell'età paleolitica, neolitica, del bronzo e del ferro, urne cinerarie e vasi etruschi. Museo Diocesiano - Crocifisso romanico dei primi del sec.XIII; parti di polittico di Luca di Tommè; Madonna col Bambino della Scuola di Duccio di Buoninsegna.
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Cetona-Centro Storico

CETONA
Situata alle pendici del monte omonimo, Cetona conserva la caratteristica struttura degli insediamenti medievali con i vicoli e le stradine che si snodano a spirale nel borgo per andare a culminare nella Rocca. Da visitare l'insediamento preistorico di Belvedere, vecchio di 40.000 anni. Interessante il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, con reperti che vanno dal Paleolitico fino alla fine dell'Età del Bronzo. Nella Pieve di San Michele Arcangelo (struttura del 1155) è possibile ammirare degli affreschi di scuola senese e altri attributi a Cola Petruccioli; un ciclo di affreschi del Pinturicchio è invece conservato nella chiesa di SS. Trinità. L'economia locale, pur essendosi molto sviluppata negli ultimi anni il settore turistico, convive felicemente con l'agricoltura e l'allevamento, che costituiscono ancora il segmento più importante. Tra i prodotti più rinomati l'olio di oliva, il vino, i formaggi e i salumi; da non perdere la cucina tipica, che affonda le proprie radici nella classica tradizione toscana.
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Chiusi

CHIUSI
Già importantissima in epoca etrusca, Chiusi visse il suo periodo di massimo splendore all'epoca del leggendario Re Porsenna. Importantissimi reperti frutto di scavi archeologici che proseguono con successo anche attualmente, sono visibili presso il "Museo Archeologico Nazionale Etrusco". Di fronte a questo c'è il Duomo, già esistente nel XII secolo e trasformato nel 1585; adiacente all'edificio è stato istituito negli anni '30 il "Museo della Cattedrale", che custodisce importanti reperti tra cui dei preziosi messali miniati. Nel territorio sono state anche riportate alla luce delle tombe etrusche come quella della Pellegrina, quella della Scimmia, del Leone, quella della Pania e numerosissime altre. Il cristianesimo si diffuse in questi luoghi molto rapidamente; ne sono prova le Catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina. Oltre alle catacombe è visitabile il cosiddetto "labirinto di Porsenna", consistente in un intricato sistema di cunnicoli sotterranei, che porta alla Cisterna risalente al I secolo d.C.. Per tutto questo, ma anche per le notevoli attrattive naturali, Chiusi sta sviluppando la propria vocazione turistica. Un importante richiamo è costituito dal lago di Chiusi, a valle della città, tranquillo specchio d'acqua dov'è possibile fare pesca sportiva e bird watching.
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San Casciano dei Bagni

SAN CASCIANO dei BAGNI
Questo piccolo centro, posto nell'estremo sud della provincia di Siena, ai confini con Umbria e Lazio era già noto in epoca medievale e al visitatore d'oggi appare proprio come un borgo tipicamente medievale dominato dal massiccio torrione quadrato di Palazzo Bologna. Da visitare è il centro storico, caratteristico impianto di colle, con le stradine, i vicoli e le piazzette; fuori del centro storico, in prossimità delle Terme, molto interessante è la Chiesa Basilicale, che risale all'anno mille. Ma se San Casciano, immersa in una natura lussureggiante ed incontaminata, è meta di visitatori che prediligono l'agriturismo come tipo di villeggiatura, non bisogna dimenticare che una gran parte dei turisti viene qui per fare cure termali come terapie inalatorie, bagni e fanghi. A pochi chilometri c'è la piccola frazione di Celle sul Rigo, con la maestosa torre duecentesca ed un panorama indimenticabile. Per il turista che visiterà questi luoghi sarà assolutamente obbligatorio assaggiare i tipici prodotti locali.
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Pienza

PIENZA
In origine "Castello di Corsignano", Pienza prese il nome attuale in onore del Papa Pio II Piccolomini, che ne avviò, nella seconda metà del '400 la ristrutturazione con la quale si tendeva a concretizzare l'immagine utopica di città ideale. Tutto il borgo è un piccolo gioiello da vedere, ma in particolare bisogna soffermarsi nel Duomo, che raccoglie oper di Giovanni di Paolo, Matteo di Giovanni del Vecchietta, di Sano di Pietro; vi è pure un altare marmoreo attribuito al Rossellino, l'architetto che ebbe da Papa Pio II l'incarico di ridisegnare la città. Adiacente al Duomo vi è il "Museo Diocesano", dov'è possibile ammirare opere della scuola del Sodoma e di Sano di Pietro, arazzi fiamminghi del '400 e '500. A pochi metri è invece il bellissimo Palazzo Piccolomini, edificato su disegno del Bronzino e del Beccafumi. A valle del paese si sviluppa il paesaggio incantevole del "Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia", con calanchi, campi ondulati e le famose balze cretacee.
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Monticchiello

MONTICCHIELLO
Le origini del borgo si perdono nel tempo: il primo documento ufficiale sul quale compare Monticchiello risale al 973: il marchese Lamberto Aldobrandeschi lo dà in pegno alla Badia Amiatina, per una cospicua somma. Negli anni successivi Monticchiello apparterrà alla chiesa romana e in particolare ai cavalieri Teutonici (fino al 1230) che essendo un ordine abituato a combattere risultava adatto ad amministrare un territorio di frontiera. Il primo documento relativo al libero comune di Monticchiello reca la data del 1243. Da questo momento, per oltre tre secoli, il castello resta fedele a Siena fino alla sua capitolazione nel 1559 con la guerra franco-spagnola, entrando a far parte, come tutto lo stato di Siena, del Granducato di Toscana. La cittadina, durante il dominio spagnolo, perde d'importanza e le sue fortezze vengono abbandonate o smantellate. Nel 1777 il Comune di Monticchiello viene soppresso in seguito alle riforme civili e amministrative del Granduca Leopoldo e posto sotto la giurisdizione del Comune di Pienza. Il Teatro povero di Monticchiello, nato nel 1967, realizza un'esperienza di vita e cultura particolarmente interessante. Gli abitanti del posto, infatti, dalla fine di luglio per quasi tutto il mese di agosto con repliche quotidiane mettono in scena nella piazza del paese un autodramma scritto, diretto e completamente messo in scena da loro, lo stesso staff del paese crea le musiche e le scene. Negli ultimi anni le rappresentazioni, "recitate" in tipico dialetto della Val'Orcia sono state suddivise in due parti, la prima delle quali riguardava le esperienze del passato della vita contadina della prima metà di questo secolo e la seconda temi ed argomenti d'attualità. L'esperienza teatrale della gente di Monticchiello da "esperimento popolare" è diventata quindi un esempio significativo del fare teatro in Italia, con giudizi lusinghieri di pubblico e di critica.
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Cortona

CORTONA
Fu una delle 12 città della confederazione etrusca, e delle sue primitive mura ciclopiche si possono ancora oggi osservare imponenti tratti appena modificati da mura medioevali. Salvo pochi bei palazzi rinascimentali, il carattere prevalente degli edifici cortonesi è medioevale e contribuisce a conferire alle strette ed erte strade un aspetto molto suggestivo. Data la posizione elevata (600 m. s.l.m.) da ogni punto di Cortona si gode una stupenda vista che abbraccia tutta la Val di Chiana. Nel Museo dell'Accademia Etrusca, fra le molte opere di ogni periodo emergono: il lampadario etrusco detto appunto di Cortona, uno dei più celebrati bronzi dell'antichità; e la "Musa Polimnia", pittura ad encausto di epoca romana, di straordinaria bellezza.Nel Museo Diocesano, oltre ad opere di Luca Signorelli, il grande pittore rinascimentale nativo di Cortona, si trova una delle più belle "Annunciazioni" del Beato Angelico. Notevolissime le chiese medioevali di S. Francesco e di S. Domenico, il Palazzo Casali medioevale con facciata rinascimentale, le chiese rinascimentali di S. Maria Nuova e di S. Niccolò, nelle quali si custodiscono opere d'arte di gran pregio. Fuori città si trovano la tomba etrusca detta "Tanella di Pitagora" (II sec. a.C.) in località Cannaia; tombe etrusche a ipogeo del sec. VI e VII a.C. in località Sodo; in località Metelliano la chiesa romanica di S. Angelo; ed al Calcinaio il bel tempio cinquecentesco di S. Maria delle Grazie. Il convento delle Celle, fondato da S. Francesco, è uno dei luoghi più suggestivi della zona. La "Via Crucis" del Severini (sec.XX) segue la mistica rampa che unisce il centro abitato al sovrastante santuario di S. Margherita, a sua volta dominata dalla possente struttura della Fortezza del Girifalco.
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Sarteano

SARTEANO
Il cassero quadrato ed imponente del castello (X secolo), parla chiaramente delle origini medievali di Sarteano, paese che si sviluppa lungo una dorsale collinare che domina la Valdichiana. Anche Sarteano vanta edifici civili e religiosi di indubbio interesse; in particolare si raccomanda una visita alla chiesa di San Martino in Foro; anche la Collegiata, dedicata ai Santi Lorenzo e Apollinare, vanta opere pregevoli. Tra gli edifici civili il Palazzo Comunale, il Palazzo Piccolomini, il Palazzo Goti-Fanelli e il Palazzo Cennini; un piccolo gioiello è anche il Teatro degli Arrischianti. Certamente merita una visita il Museo Civico Archeologico, che espone importanti reperti etruschi e romani. Ogni anno, a Ferragosto si disputa la "Giostra del Saracino", appassionante sfida a cavallo di origine medievale. A pochi km dal centro, attraversati boschi foltissimi e incontaminati, si raggiungono l'Abbazia fortificata di Spineto e il borgo medievale di Castiglioncello del Trinoro
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Radicofani

RADICOFANI
Domina da una isolata roccia la Val d'Orcia, da cui sorgono i ruderi di un antico castello. Fu un importante luogo di confine dello stato Romano. Le fortificazioni volute da Cosimo I, a causa dell'esplosone di una polveriera nel 1735 andarono distrutte. Radicofani resta famosa per le imprese del bandito Ghino di Tacco che in questi luoghi dimorò per molti anni. Terrecotte di Luca della Robbia sono custodite all'interno della chiesa di S. Pietro; di interesse architettonico la chiesa di S. Agata in stile gotico-senese. Il suggestivo edificio della Posta del XVI secolo con facciata a doppio loggiato si trova lungo la Via Francigena, qui sostarono nomi illustri come Chateaubriand, Dickens e Montaigne il quale era un amante della buona tavola ed apprezzava l'uso di olio d'oliva per la cottura di alcuni piatti inoltre nei suoi scritti si rammenta spesso la cordialità e l'ospitalità toscane.
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Siena

SIENA
Situata a 322 mt. sul livello del mare nel cuore della Toscana, questa città costruita su delle colline, mantine intatta la caratteristica apparenza medievale, con vicoli stretti e nobili palazzi ognuno ricco di storia. Siena è di origine etrusca, è stata colonia romana con il nome di Sena Julia; la sua massima importanza l'ha avuta nel medio evo, prima sottomessa dai Longobardi e poi passata sotto il dominio Carolingio. Dopo un lungo periodo di dominio episcopale (dal 9° all' 11° secolo) la città raggiunse il suo massimo splendore dopo essere divenuto un Comune autonomo (1147), adottando una politica espansionistica nei confronti dei territori limitrofi. Il confronto con Firenze divenne inevitabile e la guerra durò, con varie vicissitudini, fino al 1555, quando dopo un lungo assedio, Siena fu conquistata dai fiorentini, perdendo così la propria autonomia e diventando parte del Granducato di Toscana, condividendone le sorti fino all' unificazione dell'Italia (1861). Eventi: Palio of Contrade (2 Luglio e 16 Agosto), Festa di S. Caterina (29 Aprile), Settimane Musicali a Siena (Settembre).
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Arezzo

AREZZO
Arezzo è una città adagiata sulle colline toscane ai piedi dell'appennino Tosco-Emiliano che dista circa 80 kilometri da Firenze. Con i suoi 92.000 abitanti la città di Arezzo ha costuito dagli anni del dopoguerra fino ad ora un giusto equilibrio tra uno sviluppo industriale di medie dimensioni, una produzione artigianale qualificata e apprezzata in tutto il mondo e la salvaguardia della natura, organizzata dall'uomo nel rispetto delle leggi ambientali. Diversi sono i fattori che hanno contribuito a fare di Arezzo una città dove è "bello vivere": l'accoglienza della città medioevale, le bellezze naturali delle 4 valli che la circondano (Casentino, Valtiberina, Valdichiana e Valdarno) e il continuo sviluppo del settore terziario reso possibile da un'industria sempre in crescita. La Piazza Grande è il centro medioevale di Arezzo. Quì si svolge ogni anno la Giostra del Saracino, torneo medioevale nel quale si confrontano i quartieri storici della città. Particolare importanza riveste il Palazzo delle Logge, disegnato da Giorgio Vasari uno degli aretini più famosi nel mondo. Nella prima domenica di ogni mese il Palazzo delle Logge diventa protagonista per lo svolgersi della FIERA ANTIQUARIA. L'architettura medioevale cristiana raggiunge uno dei suoi punti più alti nella Pieve di S.Maria, con la sua bellissima facciata ricca di sculture risalenti alla scuola di Antelami e con la raffigurazione al suo interno della "La Madonna e Santi" di Lorenzetti. Un attento e laborioso lavoro di restauro ha ridato splendore a "La Leggenda della Croce", affreschi di Piero della Francesca conservati all'interno della Basilica di S.Francesco. La Chiesa di S.Domenico conserva un bellissimo Crocifisso del Cimabue.
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Castiglione del Lago

CASTIGLIONE DEL LAGO
Sorge su un promontorio calcareo che fu un tempo la quarta isola del Trasimeno (m. 304). Diversi rinvenimenti archeologici testimoniano che il centro fu popolato in epoca etrusca e in età romana. L'attuale abitato conserva la cinta muraria medioevale e l'antico castello, che attraverso un lungo camminamento illuminato dalla luce delle feritoie, è collegato al cinquecentesco palazzo comunale, fatto edificare sopra un preesistente edificio da Ascanio della Corgna, marchese di Castiglione del Lago e del Chiugi, nipote di Giulio III, distintosi come uno dei migliori condottieri durante la battaglia di Lepanto del 1571. Nel piano nobile del palazzo si conservano gli affreschi realizzati nella seconda metà del '500, secondo il gusto rinascimentale romano, dal pesarese Giovanni Pandolfi e dal fiorentino Salvio Savini. Nella Chiesa della Maddalena, a croce greca, con pregevoli stucchi del Piervittori e pronao neoclassico, si trova la tavola di Eusebio di San Giorgio, del 1500. Ogni 2 anni in primavera, vi si tiene il raduno internazionale degli acquilonisti, che prende il nome di "Coloriamo i cieli".
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ACQUAVIVA
Acquaviva è una frazione del comune di Montepulciano (SI) situata a circa 9 km dal capoluogo, posta a 300 m.s.l.m. in Valdichiana.
La strada principale del paese è Via Fratelli Celso e Claudio Braschi: da qui si articola un centro abitato in lenta ma costante espansione dove sipossono trovare negozi di ogni genere :la banca Monte dei paschi di Siena, l'uffico postale,la farmacia, il supermercato coop ,le tipiche botteghe del pane , macellerie, rosticcerie e molti ristoranti tipici . Il santo patrono è San Vittorino a cui è dedicata la chiesa ottocentesca con pianta a croce greca. Ma a San Vittorino è intitolata anche una via, la più ripida del paese, situata sul fianco della chiesa. Gli eventi più suggestivi, come ad esempio la fiera agricola del bestiame, si sono sempre svolti nei Giardini del Fierale che tuttora costituiscono il fulcro sociale del paese Il Teatro dei Concordi, ristrutturato negli anni '90, è un gioiellino bèlle époque, che attualmente ospita il festival del teatro amatoriale, oltre agli spettacoli del Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano.Le attività produttive si concentrano sui settori delle ecellenze locali: l'enologia, il turismo (soprattutto con l'agriturismo), l'agricoltura. Ma non mancano i piccoli insediamenti industriali, per lo più a conduzione familiare

Eventi e Manifestazioni :
La Fiera di San Vittorino ha rappresentato per diversi decenni un'ineludibile realtà per il commercio del bestiame, settore essenziale per un'economia prevalentemente rurale. L'iniziativa si è poi trasformata in una fiera merceologica che tuttora viene allestita il primo sabato di settembre.
Live Rock Festival of Beer
Negli ultimi anni il nome di Acquaviva ha iniziato ad echeggiare in tutta Italia grazie al LIVE ROCK FESTIVAL OF BEER. La manifestazione, che si tiene la seconda settimana di settembre, coniuga una rassegna musicale di qualità con l'entusiasmo della festa popolare. Dal 1997 si sono esibiti sul palco di Acquaviva i più acclamati musicisti italiani ed internazionali come Francesco De Gregori, Afterhours, PGR, Baustelle, Sud Sound System, 99 Posse, Enzo Avitabile. Ogni anno quindi la piccola frazione poliziana accoglie migliaia (13.000 nel 2006) di giovani provenienti dai quattro angoli della penisola.

Corse dei cavalli
Acquaviva è stata (ed in parte continua ad essere) celebre nell'ambiente dell'equitazione per le leggendarie corse dei cavalli. L'appuntamento di Pasqua, più di ogni altro, richiamava un pubblico davvero numeroso, sia per le appassionanti competizioni, sia per l'autorevolezza dei fantini che spesso e volentieri erano gli stessi protagonisti del Palio di Siena. Attualmente il nuovo impianto sportivo, presso lo Stadio Ceccuzzi, inaugurato alla fine degli anni Ottanta nella zona di Fontegrande, ospita per tre volte all'anno le corse dei cavalli, anche se con un impatto meno emozionante rispetto ai vecchi fasti.
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UMBRIA
Dopo soli 15 km da Villa Ricci ci si trova in Umbria, un'altra bellissima regione nel cuore dell'Italia. Partendo da Montepulciano in direzione Cortona si può visitare questa bellissima città d'arte, da qui costeggiando il lago Trasimeno si raggiunge Perugia, capoluogo dell'Umbria, famosa per la cioccolata e la produzione di cashmere. In un area di pochi km si possono visitare le città di Assisi, Deruta, Todi, Spello, Spoleto Orvieto
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SINALUNGA
Il paese, tipico insediamento collinare di puntone di probabile origine etrusca, nel corso dei secoli si è andato sviluppando verso la Valdichiana. Conserva edifici civili e religiosi di notevole bellezza; tra i più antichi la Pieve romanica di San Pietro ad Mensulas, con all'interno due cippi sepolcrali di epoca romana. Da visitare anche la Chiesa Collegiata di San Martino, del 1600; al suo interno opere di Girolamo del Pacchia. Tra gli edifici civili molto interessanti sono: il Palazzo Pretorio, della metà del 1300, nella cui muratura sono presenti numerosi stemmi del Podesta del dominio senese ed altri medicei;
il teatro Ciro Pinsuti della metà del '700; l'antiquarium, raccolta ed esposizione di reperti del periodo etrusco e di un pregevole dipinto di Domenico Beccafumi. L'ambiente circostante, ancora intatto, richiama gli amanti del turismo in campagna; moltissime sono infatti le strutture agriruristiche, che si affiancano ad una economia tuttora fortemente ancorata ad una fiorente agricoltura.
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TORRITA DI SIENA
Di questo importante centro della Valdichiana si hanno notizie già nel 1037. Il nucleo originario è adagiato su un colle ed è racchiuso entro i resti delle mura medievali. La piazza riassume, con la disposizione dei suoi edifici principali, i tre poteri: quello militare (la torre), quello civile (palazzo comunale) e quello religioso (la chiesa delle Sante Flora e Lucia); All'interno di questa si conservano tavole di Benvenuto di Giovanni e Bartolo di Fredi. L'attiguo Teatro degli Oscuri fu edificato nel XVIII secolo. L'economia di questo paese si sta adesso indirizzando con successo anche verso l'artigianato e l'industria; a queste si affianca il turismo, favorito, oltre che da un ambiente naturale ancora intatto, anche da interessanti richiami artistici e culturali.
Una curiosità: Torrita dette i natali a Ghino di Tacco, sulla cui celebre figura di brigante-gentiluomo i giudizi degli storici moderni sono ancora oggi divisi.
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SAN GIMIGNANO
San Gimignano è nel suo insieme, il centro medievale meglio conservato in Italia. Riporta ancora la perfetta struttura dei sec. XII e XIII. Case, chiese e palazzi sono tutti ben conservati. Famoso per le sue 13 torri, in età medievale ne contava 72. Ornata da celebri affreschi del Ghirlandai e da opere, chiese, palazzi e monumenti di celebri artisti. Nella pinacoteca civica sono conservate pitture medievali e quadri rinascimentali.
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CASTIGLION D'ORCIA
Posto sulla sommità di una dorsale a breve distanza dalla Cassia, Castiglion d'Orcia è un centro prevalentemente agricolo ed artigianale. Raccolto ai piedi della possente rocca degli Aldobrandeschi, il paese offre angoli pittoreschi come la piazza dedicata al Vecchietta (qui nato nel 1412). Poco fuori è Rocca d'Orcia, piccolo borgo medievale costruito sulle pendici di un grande scoglio di calcare che emerge dalle argille della Val d'Orcia sulla cui sommità sorge l'oggi restaurata Rocca a Tintinnano. A sud del comune si trovano i Bagni di San Filippo, località termale le cui acque alcalino-sulfuree sgorgano a 52° da suggestive rocce di travertino. A circa 870 m.s.l.m. si trova la frazione di Vivo d'Orcia dal torrente copioso e perenne di acque che, scaturendo poco sopra, la attraversano. Altra frazione il piccolo paese di Campiglia d'Orcia posto su un promontorio calcareo. Il paese conserva i resti dell'antica rocca medievale appartenuta ai Visconti di Campiglia
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CITTA' DELLA PIEVE
Situata a 508 mt s.l.m., Città della Pieve domina il Lago Trasimeno e la valdichiana. Il paesaggio, di grande suggestione pittorica, ha ispirato il nativo Pietro vannucci detto "Il Perugino", che qui ha lasciato numerose opere. Tra gli eventi più significativi si ricordano "Il Palio dei Terzieri" e "L'Infiorata". Con "Il Palio dei Terzieri" viene rievocata l'antica Caccia del Toro. I Terzieri, le tre contrade della città, si sfidano al tiro dell'arco su sagome mobili a forma di toro chianino collocate su una pedana circolare. Nella Domenica più vicina al 21 Giugno, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Luigi Gonzaga, Patrono del Terziere Casalino, viene realizzata, lungo tutto il percorso di Via vannucci, "L'Infiorata" delle contrade. Le origini di questa manifestazione si perdono nele tempo; si dice che da sempre in occasione di solenni processioni di Primavera, le vie del paese venivano ornate e profumate con petali di fiori.
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LAGO TRASIMENO
Il lago Trasimeno è il maggiore bacino lacustre dell'Italia Centrale e il quarto fra tutti i laghi italiani. Il suo perimetro è di 54 chilometri e si trova interamente nel territorio umbro, nella provincia di Perugia. Di origine alluvionale è alimentato in gran parte dalle piogge, da alcuni torrenti e da piccole sorgenti. Le acqua sono ricche di pesci e diverse specie di uccelli. Una flora unica e molto apprezzata dagli amanti della natura. E' completamente balenabile e offre diversi borghi con spiagge attrezzate per grandi e piccoli, dove è molto piacevole trascorrere le giornate più calde dell'anno. Possiede anche alcune isole: l'isola Minore e l'isola Maggiore situate sulla sponda settentrionale, e l'isola Polvese, la più grande, sulla sponda sud-orientale. E' visitabile attraverso una efficiente rete di traghetti.I principali borghi che si affacciano sulle coste sono : Castiglione del lago, Passignano, Tuoro, Torricella, San Feliciano: calmi centri urbani pittoreschi anche alla sera, dove poter degustare anche la tipica cucina di lago .
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PERUGIA
La bella Perugia è un punto di riferimento imperdibile per chiunque visiti l'Umbria, ed ancor di più per chi alloggi nel nostro agriturismo, che si trova a soli 12 chilometri da suo centro storico. Con i suoi circa 160.000 abitanti, offre numerosissimi monumenti di straordinaria importanza, e differenti percorsi nella storia. A partire dalla sua prima anima : quella etrusca, passando per quella medievale, che segna l'impianto urbano, fino a giungere a quella più moderna ed innovativa, ben rappresentata da percorsi meccanizzati quali scale mobili, ascensori per collegare l'acropoli del centro storico con le zone periferiche ed il recentissimo MINIMETRO'
Vivo e divertente anche di notte, il centro di Perugia è un pullulare di locali , ristoranti tipici, osterie e luoghi dove ascoltare musica live.
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FOIANO DELLA CHIANA
Sorge sul punto più elevato (318 m. s.l.m.) della catena di poggi che su leva tra la chiana (il cosiddetto Chiucio) ed il torrente Esse ed ha 7171 abitanti.
Dalla piazzetta Fra' Benedetto (cui si perviene seguendo a sinistra il corso Vittorio Emanuele), scendendo a destra si e subito alla chiesa di S. Michele arcangelo, del sec. XV, ampiamente restaurata nel '600 e recentemente, con campanile in cotto aperto da due giri di bifore e cuspide a piramide ottagonale pure del '400; nell'interno: ai lati della porta d'ingresso, due pregevoli confessionali della seconda meta, del sec. XV; al 2' altare destra, tela restaurata di Lorenzo Lippi raffigurante la Madonna del Rosario; nel presbiterio, panconi lignei di epoca e bottega eguali a quelle dei eonfessionali e coro del sec. XV; al 3° altare sinistra, Ascensione, bella terracotta robbiana. Si torna alla piazzetta e prendendo a sinistra per via Cairoli si arriva alla notevole piazza delle Collegiata, fiancheggiata a destra da cospicui resti di fortificazioni in cotto. Sul fondo si leva la collegiata di S. Martino, complesso edificio la cui costruzione si protrasse dal 1512 al 1796; custodisce: al 3° altare destra, Madonna della Cintola, terracotta robbiana (forse di Andrea) del 1502; al 2' altare sinistra una tavola con 1' Incoronazione della Vergine tra angeli, santi e il committente, opera tarda di Luca Signorelli e aiuti (1523) ; nel transetto, Crocifisso ligneo del '400 e Madonna della Misericorcha di gusto vasariano. Ancora dalla piazzetta Fra' Benedetto, per la scalinata della Torre (sulla destra della quale si allungano le cosiddette Logge del grano, del sec. xvzrz) si sale a sinistra alla piazza Cavour, dove dietro al monumento ai Caduti (1928) e il palazzo detto del Monte Pio, originario del sec. XIV-XVII poi in parte manomesso. Seguendo lungo il fianco destro di questo la via Ricasoli si arriva (N. 30) alla chiesa di S. Maria della Fraternita, sorta forse alla fine del '600 e successivamente arricchita e ampliata. Del XVII sec. il pregevole soffitto a cassettoni in legno intagliato e dorato, con formelle digiute a rosoni; coevi, la cantoria e 1' ornamento dell' organo, pure riccamente intagliato e dorato, con angeli ai lati ; alle pareti, quattro pregevoli panconi in noce intagliati a fogliami (seconda metà del '600), analoghi a quelli della chiesa di S. Michele; sull'altar maggiore, Madonna col Bambino in terracotta invetriata, della maniera di Andrea della Robbia; sotto, una grande urna in legno dorato (sec. XVII) con il corpo ritenuto di S. Eufemia; nell' abside decorata di stucchi dorati, sopra 1' elegante coro ligneo settecentesco, quattro tele attribuite a Giovanni Camillo Sagrestani (Storie di sante martiri), particolarmente notevoli per l'eccezionale liberta, pittorica, e al centro, ovale con 1'Assunta, della sua scuola.
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PARCHI E OASI NATURALISTICHE
Il territorio dell'A.P.T. "Chianciano Terme-Valdichiana", anche per la continua opera di mantenimento dell'equilibrio ecologico-ambientale, è senza dubbio molto interessante; in particolare, tre vaste porzioni di questo territorio sono state ufficialmente censite come Riserve Naturali. La Riserva Naturale del Lago di Montepulciano, che si sviluppa su un'area pianeggiante di circa 400 ettari, comprendente anche i due piccoli laghi di Chiusi e Montepulciano, presenta particolari aspetti di vegetazione acquatica e palustre e vanta la presenza di oltre 130 specie di uccelli. Molto agevole il bird watching e la fotografia naturalistica da appostamento, grazie ad alcune apposite strutture situate in punti strategici della riserva. Interessante il piccolo museo di Scienze Naturali (0578-767.518 - 0338-719.845), che illustra la flora e la fauna dei laghi mediante pannelli ed audiovisivi. Ai comuni di Chianciano e Sarteano, invece, appartiene la Riserva Naturale di Pietraporciana, che conserva, a quota 800 mt., una ultracentenaria faggeta; qui hanno trovato habitat ideale volpi, daini, cinghiali e varie specie di uccelli rapaci. Nel comune di Pienza troviamo la Riserva Naturale di Lucciolabella, che si estende lungo le colline argillose dell'alta e media Val d'Orcia. Il paesaggio di quest'area è particolarmente affascinante per il suo aspetto selvaggio, dato anche dalla vegetazione, caratteristica di queste argille plioceniche. Tutta la Val d'Orcia, comunque, rappresenta l'esempio più eclatante della perfetta integrazione tra l'insediamento dell'uomo nell'ambiente e l'opera meravigliosa della natura; queste considerazioni hanno portato alla costituzione del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia, con l'intenzione di salvaguardare quest'area sia sotto l'aspetto ambientale, sia sotto quello delle espressioni culturali peculiari di questa zona, malgrado l'ineluttabile divenire del vivere quotidiano. I panorami sono caratteristici e indimenticabili; onde di biancane e sterili calanchi che si intersecano con vigne e oliveti, e poi le alture cretacee, dove si innalzano inaspettati, solitari cipressi o svettano ciuffi di ginestre. Sulle sommità dei colli sorgono antiche fattorie, grance, rocche o piccoli borghi, che si incastonano perfettamente nel territorio circostante come se si fossero formati insieme ad esso o da esso fossero germinati: un nome per tutti, Pienza. Visitare il Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia ci consentirà, quindi, di entrare in un mondo ancora intatto, ma non per questo statico, congelato come alcuni musei, ma dinamico, vitale e soprattutto cosciente di dover far convivere l'agire quotidiano in continuità con le proprie tradizioni. Questo ambiente, privo di significative concentrazioni urbane e di qualunque forma di inquinamento, si presta in maniera eccezionale per escursioni sia a piedi che in bicicletta; grazie, oltre che alla bellezza dei luoghi, anche all'efficiente rete sentieristica e ad un sistema viario in ottimo stato e senza grandi correnti di traffico. Presso gli uffici dell'Azienda di Promozione Turistica è in distribuzione la Guida Cicloturistica del comprensorio.
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Villa Ricci di Solini Mirko | Via del Buonviaggio,29 - 53045 - Montepulciano (SI)
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